Obiettivo numero uno, l’immediata risalita in Eccellenza. Nel tardo pomeriggio di giovedì, presso la sede societaria del “Chiesa”, il consiglio direttivo del Sant’Angelo ha ufficialmente varato l’operazione “vittoria del campionato di Promozione”. Come anticipato dal presidente Davide Onorino Montini non più tardi di qualche giorno fa (dopo la sconfitta nel doppio derby con il Bano costata la retrocessione), il club barasino è dunque pronto a ripartire di slancio per ricompensare, in primis, i propri tifosi, ancora scottati dall'esito del campo di domenica scorsa.
Presente alla prima riunione tutto il vertice societario rossonero: oltre al presidente, hanno partecipato anche Giuseppe Roveda, Ambrogio Pelagalli, Cesare Cella, Alfredo Bassi, Piero Altrocchi, Gino Cremascoli e Matteo Marinoni (unico assente, causa impegni personali, Cristiano Devecchi). «Si è trattato del primo incontro per definire i dettagli della prossima stagione - spiega Montini - ed è stato un vertice positivo. Oltre ad aver confermato l’intenzione di tutte le componenti societarie di proseguire con ancor maggior slancio rispetto agli sforzi profusi nell’ultima stagione, abbiamo anche stabilito il budget di spesa per l’anno venturo». L’obiettivo dichiarato è di partire nei tempi dovuti a livello di mercato per non farsi trovare impreparati come l’estate scorsa: «Finalmente potremo selezionare le prime scelte sul mercato - spiega il presidente -, non come l'anno scorso, quando il mercato, a causa dell’approdo tardivo in Eccellenza, è scattato per noi decisamente troppo tardi rispetto alle rivali».Se però è certa la continuità a livello societario, si attendono rivoluzioni per quanto riguarda la prima squadra; il nome del sostituto di Gaspare Uzzardi in panchina dovrebbe essere ufficializzato nel giro delle prossime due settimane (esistono già dei papali, ma per ora non trapela nulla), mentre la rosa a disposizione del nuovo mister dovrebbe poter contare sui barasini doc Cabrini, Tuduroiu e Luppi. Capitolo a parte per Sabbioni, che potrebbe rimanere qualora lo desiderasse, palese riscontro di quanto gli sia bastata una stagione per farsi amare dal caldo pubblico locale. Anche qui, Montini non usa mezzi termini: «Faremo una grande squadra, una compagine però vietata ai mercenari di turno». Ultimo aspetto affrontato, ma non meno importante, quello relativo al settore giovanile: «Abbiamo avuto molte gioie dal nostro vivaio, in pratica ricostruito dal nulla. Da settembre vogliamo però rilanciare - rivela sempre Montini - e oltre a 2 squadre di Giovanissimi, 2 di Allievi e la Juniores, potremmo schierare anche gli Esordienti, i Pulcini e una scuola calcio». Se questi sono i frutti di una retrocessione, non tutto il male viene per nuocere.
Dal Cittadino