Giocatori?
Una domanda di fondo: ma al momento il S.Angelo che rosa ha? Belloni è tornato a casa, ma chi c'è d'altro? Non è un elemento di secondo piano...
Una domanda di fondo: ma al momento il S.Angelo che rosa ha? Belloni è tornato a casa, ma chi c'è d'altro? Non è un elemento di secondo piano...
Nell’attesa di sapere il futuro del S. Angelo, nuove rivelazioni appaiono ai nostri occhi, riguardo la stagione appena conclusa. L’ormai ex proprietario Colombo non si sbottona più di tanto, ma anche senza aprire “il libro”, (che a livello di teorie e complotti il Codice Da Vinci gli fa una pippa), periodicamente rilascia qualche chicca per deliziarci il palato. E allora scopriamo che all’interno dello spogliatoio sembra ci fosse un giocatore che “remava contro” e che meritava di essere allontanato. Una parte dei tifosi santangiolini punta il dito verso gli ultras, responsabili a parer loro, di aver contestato la società e aver obbligato la triade a lasciare. Quella parte dei tifosi che in taluni casi in passato, hanno accusato gli stessi ultras di essere troppo distaccati e di non farsi sentire… Ma la realtà è ben diversa. Mi sembra incomprensibile che una società abbandoni per colpa di qualche contestazione verbale (perché qui nessuno ha mosso le mani, questo è bene precisarlo), anche perché chi viene in una città come S. Angelo con una tifoseria organizzata, dovrebbe perlomeno mettere in preventivo certe cose, e la triade (probabilmente per inesperienza) non l’ha fatto e oltre a questo non ha saputo fin dall’inizio creare un certo rapporto con i tifosi. Perché non è vero che la gente è partita prevenuta, ma alle prime difficoltà, invece di dialogare con i tifosi, la società ha scelto la strategia del tipo “i proprietari siamo noi e facciamo quello che vogliamo”. L’incolpare gli ultras dell’abbandono della triade serve solo a nascondere problemi in società ben più seri, che hanno portato ad un totale disaccordo tra Colombo e Consonni. E così si parte con l’allontanamento di Tassi (e Barani), causata da una voce nata dallo spogliatoio e mai supportata da fatti, dal rivoluzionamento di una squadra quasi perfetta, da un incomprensibile rotazione nell’arco della stagione, di circa una quarantina di giocatori, tra i quali ben 6 portieri, da una non ben definita “suocera” che ha portato alle dimissioni di Valle,
poi rientrato, per arrivare ad uno spogliatoio dove qualcuno meritava di essere allontanato. E alla fine di tutto questo di chi è la colpa? Degli ultras che si sono permessi di far conoscere alla società tutto il loro disappunto per una stagione che a dire travagliata è poco. Non accuso la triade di aver volontariamente causato questo, avrei voluto che rimanessero anche nella prossima stagione, apprezzo il loro impegno, anche negli ultimi giorni per cercare un nuovo acquirente, ma non ammetto che si dia tutta la colpa ai tifosi. E questo non è scaturito solo da qualche frecciatina da parte della società, ma sopratutto da una parte dei santangiolini.
Buone notizie arrivano da Cristiano De Vecchi, il quale sembra impegnato in prima persona per evitare il peggio ed iscrivere la società al prossimo campionato: Etichette: Santangel100